Introduzione
Le discariche non sembrano essere la soluzione migliore e definitiva per lo smaltimento dei rifiuti.
Il rifiuto depositato in discarica inizia un processo di biodegradazione delle parti putrescibili che può durare anche per venti, trenta anni.
Non a caso la gestione delle discariche da parte delle istituzioni pubbliche va incontro a dei costi elevati, determinati proprio dall’impatto ambientale che provocano sul territorio.
Le discariche devono essere realizzate con sistemi idonei ad attenuare l’impatto ambientale (tutela della falda acquifera e controllo delle emissioni gassose).
L’inquinamento dell’aria è causato dal gas liberato per effetto della decomposizione fermentativa dei rifiuti stoccati nelle discarica; il gas emanato, contenente anche del metano, può essere recuperato a fini energetici, con l’ausilio di impianti di captazione e aspirazione e di cogeneratori.
L’inquinamento delle falde può essere evitato con la realizzazione di un sottofondo discarica multistrato composto da, partendo dal basso: un primo strato di argilla compattata alta un metro, a seguire un telo in geotessuto, un doppio telo impermeabile in polietilene ad alta densità, un materassino bentonitico, uno strato di sabbia, una rete drenante per la captazione del percolato e infine uno strato drenante di ghiaione.
Il percolato captato dalla rete drenante viene convogliato e raccolto in una vasca stagna di stoccaggio provvisorio, per il successivo invio al depuratore.
Discarica della Comunità “Lavini”
Nella discarica ai Lavini vengono conferiti i rifiuti della Vallagarina compresi i Comuni di Lavarone e Luserna ed anche i rifiuti prodotti dai Territori 5 (Val di Cembra), 11 (Val di Fassa) e dai comuni di Garniga e Lasino.
Alla discarica vengono smaltiti circa 50.000 tonnellate annue, corrispondenti a circa 54.000 metri cubi compattati di rifiuti. La vita residua della discarica è stimata in 3 anni circa.
La discarica è essenzialmente costituita da un’ampia area di servizi e da un bacino di stoccaggio definitivo dei rifiuti non riciclabili.
Ogni automezzo in ingresso alla discarica viene registrato e pesato in entrata e in uscita; sempre all’uscita del bacino di stoccaggio dei rifiuti gli automezzi devono passare attraverso una piattaforma attrezzata al lavaggio e sanificazione.
Nel bacino di stoccaggio definitivo (smaltimento) vengono conferite le seguenti tipologie di rifiuto:
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rifiuti solidi urbani (secco/residuo) sottoposti a trattamento di triturazione e successiva biostabilizzazione;
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rifiuti solidi urbani di tipo ingombrante sottoposti a trattamento di cernita e triturazione prima dello stoccaggio definitivo in bacino;
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rifiuti speciali assimilabili (derivanti da processi produttivi e commerciali) sottoposti a trattamento di cernita e triturazione prima dello stoccaggio definitivo in bacino;
L’area dei servizi comprende alcune zone dedicate allo stoccaggio provvisorio, selezione e trattamento dei rifiuti provenienti dalle raccolte differenziate. Il rifiuto trattato (carta, plastica, ferro, verde e ramaglie, umido organico, rifiuti urbani pericolosi e rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) viene infine conferito agli impianti autorizzati al riciclaggio.
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Bacino di conferimento dei "Lavini di Marco" |